Inaugurata la nuova Sala della Comunità

Domenica 3 ottobre è stata inaugurata a Villa Collemandina la nuova “Sala della Comunità”. Nel tardo pomeriggio dopo la cerimonia religiosa in onore della Madonna del Rosario, il parroco Don Giuseppe Dini ha presentato e benedetto la struttura parrocchiale completamente rinnovata dopo avere provveduto al taglio del nastro insieme al primo cittadino Dorino Tamagnini. L’opera che è oggi il risultato di un importante intervento di ristrutturazione seguito dall’architetto Lemmi, ha richiesto un notevole impegno economico che la Parrocchia di Villa ha affrontato e sta sostenendo pur di destinare a servizio della popolazione questa bella struttura. La Sala della Comunità nasce, come ha dichiarato Don Dini, per essere un luogo di socializzazione e di aggregazione soprattutto per i giovani e come punto di riferimento in cui ciascuno potrà trovare spazio accogliente, stimolante e di promozione culturale. La sala odierna racconta una storia molto lunga, l’edificio fu costruito in origine negli anni ’20 quando la popolazione e il parroco del tempo, nel ricostruire una Villa completamente distrutta dal terremoto desiderarono edificare anche un luogo dove la gente si potesse ritrovare e stare insieme. Durante il fascismo fu poi trasformato nella “Casa del Fascio” e gli eventi bellici e il dopoguerra ne mutarono la destinazione originaria. Il desiderio di recuperare la struttura non venne mai meno fino a quando fu acquistata dalla Parrocchia nel 1969 e con il contributo dei privati e dell’amministrazione comunale fu di nuovo possibile inaugurarla nel 1975. Da quel momento è stato luogo di ritrovo, sala prove per la locale banda musicale, palco per le recite scolastiche. Oggi, dopo l’intervento che si era reso ormai necessario, è divenuto un piccolo gioiello di teatro con 100 posti a sedere, dove sarà possibile proiettare film, organizzare recite, concerti e molto altro. I giovani e gli abitanti di oggi sono la terza generazione a prendere in custodia la struttura, a loro spetterà gestirla al meglio e continuare il sogno nel quale i loro nonni e i loro padri credettero quando vollero costruire questo luogo, un luogo che parlasse della voglia di essere una comunità.  

Il taglio del nastro e la benedizione della Sala

L’interno della Sala

L’esterno della Sala della Comunità